Berlino: A spasso nel tempo tra Passato e Futuro

Sull’onda dei numerosi pareri contrastanti, riscontrati sia nei commenti dei nostri amici che sui vari blog di viaggio, sulla bellezza o meno della capitale tedesca, ci siamo tolti questo dubbio che ci attanagliava da tempo e siamo partiti alla scoperta di questa città storicamente molto particolare.

Partiamo a metà mattinata di un giovedì di dicembre da Bologna con un volo Germanwings che in perfetto orario atterraall’aeroporto Tegel. Avendo l’intero pomeriggio a disposizione non perdiamo tempo, ed appena lasciata la valigia in appartamento, ci lanciamo subito tra i vialoni della città, contornati da palazzi moderni e grattacieli vetrati.

Il primo simbolo della città che decidiamo di visitare è quello del Checkpoint Charlie. Questo fu il principale punto di passaggio dei diplomatici che avevano il permesso di transitare fra le due Berlino durante il periodo della Guerra Fredda. Ciò che è interessante non sono ne la riproduzione del gabbiotto ne tantomeno i due ragazzi travestiti da guardie americane, ma bensì il museo a cielo aperto allestito sull’altro lato della strada dal quale si può ben capire attraverso le testimonianze e le immagini che cosa ha rappresentato il muro di Berlino per chi abitava la capitale in quel drammatico periodo storico.

Checkpoint Charlie

Il nostro percorso all’insegna della storia continua con la visita del museo “Topographie des Terrors” (www.topographie.de), costruito nel punto esatto in cui sorgeva al tempo del Terzo Reich il quartier generale della Gestapo e il comando centrale delle SS. Attraverso la mostra permanente è possibile ripercorrere la storia della Germania nazista dall’ascesa di Hitler al potere, alla persecuzione ed allo sterminio degli ebrei nel territorio tedesco e negli altri paesi europei fino alla fine della guerra.

Usciti dal museo, ci incamminiamo verso Pariser Platz che ospita il simbolo per eccellenza di Berlino, la Porta di Brandeburgo, completamente illuminata e addobbata per le feste natalizie.

Porta di Brandeburgo

La serata decidiamo di concluderla, respirando l’aria natalizia in uno dei tanti mercatini sparsi per la città, in particolare in quello allestito nella zona di Gendarmenmarkt, dove mangiamo e brindiamo alla bellissima giornata con del vin brulé.

Il secondo giorno berlinese inizia con lavisita del Reichstag la sede del Bundestag, il parlamento tedesco. Noi abbiamo prenotato solamente la visita della cupola in vetro sul sito (www.bundestag.de) perché quella guidata in italiano  all’interno del Parlamento era esaurita. L’ingresso è gratuito insieme all’audio guida, che spiega non solo la storia del Reichstag ma si sofferma, man mano che si sale la rampa della cupola sui vari monumenti che si mostrano davanti ai nostri occhi.

Reichstag

Terminata la visita ci rechiamo al vicinissimo Holocaust Mahnmal attraversando il Tiergarten e facendo un’altra visita alla Porta di Brandeburgo. Il Monumento voluto dalla Germania per commemorare lo sterminio degli ebrei, composto da un labirinto di 2711 stele di colore grigio posizionate ad altezza diversa, comunicano al visitatore un senso di disorientamento e claustrofobia come quello percepito dagli ebrei durante il nazismo.

Dopo un panino al volo, ci siamo goduti una passeggiata lungo l’Unter den Linden (Viale dei Tigli) fino ad arrivare al neorinascimentale Duomo di Berlino, che ci limitiamo ad osservare solamente dall’esterno.

Berliner Dom

Da qui decidiamo di prendere la metro in direzione East Side Gallery, la più lunga collezione di murales all’aperto del mondo, sorta sui resti di un tratto di 1300 metri del Muro di Berlino. Alla sua caduta infatti vennero chiamati una ventina di artisti che manifestarono i loro pensieri e le loro visioni artistiche del momento su questo pezzo di storia. Tra i murales più noti ovviamente il bacio tra il leader dell’URSS Leonid Brezhnev e quello della DDR Erich Honecker, e la raffigurazione della Trabant (vettura dell’epoca della DDR) che varca il muro con la targa NOV∙9-89’

Un tratto dell'East Side Gallery

Nel tardo pomeriggio ci muoviamo nuovamente con la metro per raggiungere la caotica Alexanderplatz, perché abbiamo in programma la visita panoramica della città dalla torre della televisione, la Fernsehturm (www.tv-turm.de).

Acquistiamo i biglietti direttamente all’ingresso ed attendiamo il nostro turno per salire, passeggiando nel mercatino natalizio allestito proprio in Alexanderplatz, gustandoci un ottimo hot dog ed una birra. Arrivato il nostro turno saliamo in cima e ci godiamo il panorama notturno, che dobbiamo dire non ci entusiasma tanto, forse perché la città non gode di tanta illuminazione. Ci sorseggiamo un aperitivo in tranquillità e poi ci spostiamo nell’avveniristico complesso del Sony Center nella zona moderna di Potsdamer Platz per una meritata cena in uno dei tanti localini presenti al suo interno.

Alexanderplatz e la Fernsehturm

Il terzo ed ultimo giorno in terra tedesca inizia molto presto, infatti ci svegliamo di prima mattina per arrivare puntuali all’apertura della biglietteria del Berliner Unterwelten. Qui ci mettiamo in coda per acquistare i ticket per il tour con guida parlante italiano “Mondi Oscuri” che ci porterà a scoprire uno dei rari bunker sotterranei rimasti autentici dalla seconda guerra mondiale. Per info ed orari sui vari tour vi consigliamo di visitare il sito www.berliner-unterwelten.de e di recarsi prima dell’apertura della biglietteria, perché non accettano prenotazioni online. Il tour della durata di 90 minuti si è rilevato molto interessante, perché ci ha fatto percepire stanza per stanza il disagio di tutte quelle persone che erano costrette a rifugiarsi in questi stretti ambienti, quando le sirene di Berlino riecheggiavano, per annunciare gli imminenti bombardamenti aerei.

Terminata l’interessantissima visita guidata ci siamo spostati nuovamente nella movimentata Alexanderplatz per uno spuntino veloce e per acquistare piccoli ricordi da riportare a casa. Da qui abbiamo preso la metro in direzione di uno dei simboli di Berlino più fotografati: la Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche. Si tratta di una Chiesa, della quale è rimasto soltanto lo scheletro di una torre a causa dei bombardamenti degli Alleati nel 1943, e che oggi rappresenta un sito commemorativo contro la guerra. La sua particolarità è che nel 1961 vi è stato costruito proprio accanto una sala di culto ottagonale con pareti in vetro blu elettrico ed un campanile moderno, in netto contrasto con la chiesa neoromanica. A nostro parere un vero e proprio orrore.

Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche

La tappa successiva è la visita allo Schloss Charlottenburg dove avevamo acquistato i biglietti direttamente sul sito https://www.spsg.de. Prendiamo l’audio guida ed iniziamo il giro delle stanze che hanno ospitato tra gli altri Federico I di Prussia e Federico il Grande e ci immedesimiamo nei loro personaggi per capire meglio la vita di corte. Noi abbiamo visitato sia l’Altes Schloss, la parte più antica del Palazzo con gli appartamenti sfarzosi in stile barocco di Federico I e di Sofia Carlotta, tra i quali spicca la Sala Ovale e la camera da letto di Federico I, sia il Neuer Flugel, che ospita gli appartamenti privati di Federico il Grande e l’appartamento dell’amata regina Louise moglie del re Federico Guglielmo III. Finita la visita alla residenza estiva, ci dirigiamo in direzione del famosissimo Olympiastadion, l’unica struttura ancora esistente, anche se modernizzata per i Mondiali del 2006, costruita dal regime nazista in occasione delle Olimpiadi del 1936. Qui assistiamo ad una partita di Bundesliga (campionato tedesco) tra i padroni di casa dell’Herta Berlino ed il Werder Brema. Nonostante non abbiamo portato molta fortuna alla squadra di casa, è stata un’esperienza molto divertente, che ci ha fatto sentire, anche se per poco, dei veri berlinesi e non dei semplici turisti.

Partita all'Olympiastadion

La serata termina con una cena molto divertente nel locale Berliner Republik (www.die-berliner-republik.de) situato lungo la sponda della Sprea vicino all’isola dei Musei, famoso per la Borsa delle birre. Infatti ogni 10 minuti il prezzo delle varie birre oscilla in aumento o in diminuzione a seconda delle ordinazioni, quindi attenzione massima perché si può ottenere ottime birre a dei prezzi super scontati.

Al termine della nostra esperienza nella capitale tedesca possiamo affermare che Berlino è stata una città che ci è rimasta nel cuore, una metropoli molto controversa, segnata dalla storia recente, ma con la voglia di guardare continuamente al futuro.

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Commenti: 1
  • #1

    Roberta (sabato, 04 marzo 2017 22:47)

    Berlino mi incuriosisce molto proprio per il suo passato. Mi affascina l'idea di camminare in una città che è una sorta di museo a cielo aperto. :)