AYUTTHAYA: In bici tra le rovine dell'antica capitale del Siam

Il primo pensiero che ci è balenato in testa quando abbiamo deciso di andare in Thailandia è stato senza dubbio: “Come organizzare la visita all’antica capitale di Ayutthaya?”

Siamo rimasti sempre incantati dai vari video presenti sul web ,e da alcuni documentari visti in tv che decantavano le lodi di questo importante sito archeologico patrimonio dell’Umanità, e finalmente è arrivata anche la nostra occasione.

Partiamo di prima mattina dal nostro hotel nel pieno centro di Bangkok, ad aspettarci c’è il nostro fedelissimo compagno di viaggio Peter.

Peter non è altro che uno dei tanti thailandesi, conosciuto la sera prima all’aeroporto Suvarnaphumi di ritorno da Chiang Mai, che utilizzano il proprio mezzo personale per accompagnare i turisti ovunque essi desiderano.

Percorsi i circa 100 km che separano la nuova dalla vecchia capitale, comunichiamo a Peter la nostra intenzione di visitare il complesso archeologico noleggiando le biciclette.

 

I cognati in bici nel Sito archeologico

 

Questa rappresenta, “a nostro parere” la soluzione migliore sia rispetto a quella pedonale - il Parco Storico di Ayutthaya è dislocato su un perimetro ampio, dove le principali attrazioni sono distanti le une dall’altre – sia a quella del tuk tuk (più costosa e meno divertente).

Et Voilà....dopo un quarto d'ora siamo già in sella armati di cartina, macchina fotografica e videocamera.

 

Statua del Buddha

 

Prima fermata?

Senza neanche pensarci ci dirigiamo verso il “Wat Phra Mahathat”, più notoriamente conosciuto, come quel complesso che ospita al suo interno la famosa testa di un Buddha rimasta incorporata in un secolare groviglio di radici, cresciutagli intorno. Ci sono due versioni sull’origine di questa famosissima statua: la prima è che secondo alcuni venne abbandonata in seguito al saccheggio di Ayutthaya da parte dei birmani, e gli alberi gli crebbero poi intorno; la seconda vuole che i ladri cercarono di rubarla ma, trovandola

troppo pesante, la lasciarono sul luogo dove si trova attualmente.

 

“Wat Phra Mahathat”

 

Seconda sosta della giornata dopo un panino al volo è alla meraviglia architettonica del “Wat Phra Si Sanphet”. Al suo interno è possibile ammirare i tre grandi Chedi che oggi contengono le ceneri dei grandi sovrani, ma che una volta facevano da cornice ad una statua del Buddha alta 16 metri ricoperta di 250 Kg di oro.

 

 

“Wat Phra Si Sanphet”

 

Ultima meta della giornata dopo aver visitato nell’ordine il Wat Phra Ram e Wat Thammikarat è il sito del “Wat Yai Chai Mongkhon”, che ospita un Buddha reclinato lungo 7 metri. Questo complesso si trova più fuori rispetto agli altri, perciò se troverete delle difficoltà a localizzarlo chiedete indicazioni alle persone del posto.

“Wat Yai Chai Mongkhon”

 

La giornata termina con un episodio piacevole, che riassume con un piccolo gesto

la gentilezza e la dedizione verso il prossimo della popolazione thai. Infatti, tornati dal nostro tour, Peter, dopo averci atteso per tutto il giorno, custodendo tutti i nostri zaini, ci accoglie con un contenitore da lui gentilmente offerto pieno di bottiglie d’acqua fresca e di salviette rinfrescanti “vitali” dopo una intera giornata trascorsa sotto il terribile caldo thailandese.

Sono proprio questi piccoli gesti che ti rimangono maggiormente nel cuore e ti fanno

capire che queste persone pur avendo poco o nulla cercano in tutti i modi di renderti felice.

Sawadee Ayutthaya!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRAZIE

 

PETER

 

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Commenti: 6
  • #1

    Girovagandoconstefania (martedì, 06 dicembre 2016 08:57)

    È il secondo post che leggo in 5 minuti su questi luoghi meravigliosi. Segno che devo andarci!

  • #2

    Christel (martedì, 06 dicembre 2016 14:29)

    Che bello! Seguirò le vostre indicazioni! Sto organizzando di andarci per Natale! Ma...come faccio a trovare Peter?

  • #3

    Matteo (martedì, 06 dicembre 2016 18:42)

    Per Stefania: devi andarci assolutamente, secondo il mio ed il nostro parere la Thailandia è il viaggio che per qualità/prezzo soddisfa a pieni voti ogni viaggiatore.

    Per Christel: purtroppo ho perso il numero di telefono che mi aveva lasciato e trovarlo nel caos di Bangkok penso sia un pò difficile, però mai dire mai...comunque persone come lui in Thailandia ne abbiamo incontrate veramente tante, quindi penso che non avrai problemi a rapportarti con questo meraviglioso popolo.

  • #4

    Paola (giovedì, 29 dicembre 2016 09:40)

    ciao! Credo seguirò il tuo consiglio e affitterò anche io una bici. Ho letto che non hai piu il contatto di Peter, ma posso chiederti all'incirca avere a disposizione un autista tutto il giorno quanto costa? Grazie mille, Paola

  • #5

    Matteo (martedì, 03 gennaio 2017 15:26)

    Ciao Paola, noi eravamo in 13 e per l'affitto di un pulmino per un'intera giornata abbiamo speso € 7 a testa. Forse il nostro prezzo così basso era dovuto anche dal numero di persone, però solitamente i costi in Thailandia non si discostano tanto da quello da noi pagato. Un'alternativa ancora più economica ed anche più divertente se può interessarti è quella di raggiungere Ayutthaya con il treno.

  • #6

    Annalisa (lunedì, 20 novembre 2017 17:39)

    Avevo letto il vostro post in settimana fa... l’ho riletto adesso dopo che ieri l’altro l’abbiamo visitata di persona; un parco meraviglioso!!! L’unica pecca è che dopo la tanta distanza dagli altri siti, il Buddha disteso fosse circondato da impalcature di restauro; ma il caso ha voluto che intravedessimo dell’oro, ed abbiamo fortunatamente visitato la zona (non mi ricordo il nome) dove sono vicini due meravigliosi Buddha di cui uno racchiuso nelle poche pareti restanti del suo templio!!! Una meraviglia!!
    Anche noi abbiamo avuto il nostro fedele accompagnatore Big che con 9€ a persona ci ha accompagnato aspettato e suggerito il meglio! Luoghi e persone che porteremo nel cuore!