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Turchia, Cappadocia: la nostra esperienza in 3 giorni

Cappadocia…soltanto pronunciando il suo nome, sembra già di trovarsi in un luogo da sogno. Quel sogno che abbiamo cullato per anni e che si è finalmente realizzato.

Questa terra conosciuta ai più per il romantico volo all’alba delle mongolfiere, o per le falliche formazioni rocciose che prendono il nome di “camini delle fate”, racchiude in se paesaggi lunari, una storia millenaria ed abitanti cordiali e vogliosi di far conoscere il loro territorio.

Il nostro viaggio inizia dall’aeroporto di Kayseri, che dista un’oretta di macchina dalle cittadine più famose come Göreme, Ürgüp ed Uçhisar dove si trova la nostra sistemazione.

Ci accoglie un tempo non propriamente primaverile, ha nevicato nei giorni precedenti e c’è vento, troppo vento; motivazioni che hanno fatto saltare il nostro volo in mongolfiera del giorno seguente.

Ahime nonostante i numerosi tentativi non troveremo posto per volare nelle altre mattine, ed un po’ abbattuti rimandiamo ad un futuro viaggio il nostro desiderio di volare, a detta dei migliori piloti al mondo, nel luogo più affascinante della sfera terrestre.

Giorno 1: Love Valley - Red e Rose Valley - Çavuşin - Devrent Valley

Mattina che inizia quindi con il ritiro dell’auto a noleggio e con la partenza in direzione Love Valley.

Questo luogo magico si trova a pochi km dal centro di Göreme ed offre uno dei panorami più scenografici dove poter scattare foto ai suoi imponenti camini delle fate.

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Mai fidarsi troppo dei Navigatori

Altra disavventura per noi!

 

Ebbene sì anche questa volta l’abbiamo combinata!

 

Come sapete ci trovavamo per Pasqua nella meravigliosa Cappadocia…una terra che ci ha davvero conquistati! Con i suoi paesaggi lunari, dal fascino antico e selvaggio e la miriade di mongolfiere colorate che ogni mattina all’alba regalano panorami romantici e strepitosi.

Il nostro viaggio è stato questa volta particolarmente emozionante anche perché con una macchina a noleggio abbiamo girato autonomamente in lungo e in largo questi territori scoprendone l’essenza più vera.

Ogni giorno è stata una scoperta, ogni mattina ci siamo svegliati con un messaggio da parte del nostro Enrico, la persona con cui abbiamo fissato questo nostro meraviglioso viaggio, che conosce questi luoghi come le sue tasche e che per questo anche da lontano, ci ha guidati in maniera eccellente.

Con i suoi messaggi vocali e le sue cartine disegnate a mano è stato come partecipare ad una caccia al tesoro.

” troverete la valle dell’amore se seguirete le indicazioni del prossimo vocale”

“in fondo alla strada troverete Mamhet, un mio carissimo amico che vi accompagnerà alla visita del castello”

Abbiamo conosciuto la parte più autentica della Cappadocia e incontrato persone speciali che ci hanno accolti come dei loro vecchi amici.

Tutto filava liscio, fino al momento in cui ci siamo ritrovati inspiegabilmente in mezzo al niente, spersi per una strada sterrata circondata da campi.

 

Ma andiamo con ordine…

 

Abbiamo appuntamento alle ore 18.00 a Sarihan, con il sig. Bulent , sempre un caro amico di Enrico che ci aspetta lì per farci visitare il caravanserraglio prima di assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti prenotato per le ore 18.30.

Dalla nostra posizione ci vogliono circa 25 minuti per arrivare, mettiamo il navigatore e partiamo!

Dopo una mezz’oretta capiamo che c’è qualcosa che non va, le indicazioni di Bulent e di Enrico non combaciano più con il nostro Google Maps, che sembra averci mandato da tutt’altra parte.

Dubbi e perplessità si insidiano tra di noi, la nostra visita al Caravanserraglio sta saltando e così anche la danza dei Dervirsci, ma soprattutto non abbiamo la minima idea di dove siamo e di dove stiamo andando.

Enrico con i suoi messaggi prova a darci indicazioni, non si capacita di come non abbiamo fatto ancora a trovarlo e soprattutto a vederlo, visto le sue dimensioni, ma noi ormai siamo in confusione, sfrecciamo da una parte all’altra con la nostra Renault bianca, le poche persone che incontriamo ci guardano con occhi attoniti.

Imbocchiamo alla cieca, una strada sterrata e la percorriamo per diversi km, pensando, ingenuamente, che sia quella giusta, fino a quando non ci rendiamo conto che stiamo andando verso il nulla. A questo punto con il navigatore che ci rema contro e i telefoni che stanno esaurendo la batteria, rischiamo davvero di rimanere dispersi per le valli deserte della Cappadocia.

 

Ultimi 5 minuti di tempo e poi lo spettacolo avrà inizio.

 

Abbiamo ormai perso le speranze, quando arriva un’illuminazione...

 

guardiamo meglio su internet le immagini del caravanserraglio e ci accorgiamo, in effetti, di aver visto questa struttura e di averla passata circa una mezzoretta prima, torniamo indietro e finalmente la troviamo!

E con sorpresa scopriamo che Bulent ha fatto ritardare lo spettacolo per noi, così ce lo possiamo godere dall’inizio alla fine.

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Idee per una Pasqua in Viaggio

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi, è cosi che recita un famoso proverbio che noi abbiamo fatto nostro anche per questo anno.

In questo articolo vogliamo darvi alcuni spunti su dove andare a Pasqua, spesso infatti c’è chi alla fine decide di rimanere a casa proprio perché non ha avuto modo e tempo di poter pensare a delle valide mete.

E allora ecco alcune idee per voi!

Matera

Una Pasqua che sicuramente ci è rimasta nel cuore è stata quella passata (a bordo del nostro camper) nella meravigliosa Matera, la città dei sassi, quest’anno proclamata Capitale europea della cultura. Una città dotata di un fascino incredibile che ha saputo, dopo che era stata definita fino agli anni 50 la “vergogna nazionale”, trovare dentro di sè e i suoi abitanti la forza per rifiorire a tal punto da essere dichiarata patrimonio dell’UNESCO. La sua bellezza e la sua particolarità ci hanno lasciati semplicemente senza parole.

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LUBIANA: MINI – GUIDA DELLA CAPITALE SLOVENA

Lubiana è una delle capitali più piccole d’ Europa ma allo stesso tempo è anche una città dove si ha un’ottima qualità della vita.

Infatti è considerata una tra le più “green” del vecchio continente, al punto da spingere la Commissione Europea a concederle l’ambito premio di “Capitale Verde d’Europa” nel 2016, ed ottenendo successivamente una serie di riconoscimenti internazionali per il turismo sostenibile.

Ecco alcune dritte che potrebbero tornarvi utili se decidete di visitare la capitale slovena.

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare Lubiana va da fine marzo a settembre, periodo nel quale le temperature miti della primavera consentono di passeggiare lungo le sponde della Ljubljanica, alternandosi ad estati vivaci e ricche di eventi. Tra novembre e febbraio il clima non è favorevole sia per le basse temperature che per la maggiore frequenza di precipitazioni.

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Padova, cosa vedere in un week-end

Cercavamo una città non troppo lontana da Firenze per trascorrere un fine settimana, ed e’ cosi che abbiamo pensato a Padova, ma non immaginavamo ci potesse piacere cosi tanto!

La Cappella degli Scrovegni di Giotto, la Basilica di Sant'Antonio, le numerose piazze ed infine lo spritz, sono solo alcune delle attrazioni per cui vale la pena visitarla. E’ stato davvero curioso scoprire che un detto popolare definisce Padova “la città dei tre senza”:

  • Innanzitutto “il santo senza nome”...si perche’ dovete sapere che Sant’Antonio per i padovani e’ semplicemente “il santo” cosi come viene chiamata la bellissima Basilica eretta in suo nome che ne custodisce le reliquie, e rappresenta il cuore spirituale della citta nonchè meta di numerosi pellegrinaggi. E credeteci e’ stata un’ esperienza davvero particolare e toccante trovarsi davanti ai resti ancora intatti di questo frate francescano venerato da tutto il mondo.
  • "il prato senza erba” il secondo “senza” si riferisce al Prato della Valle, una delle piazze piu grandi d’Europa e luogo di mercati e di incontri, ornata da statue che rappresentano personaggi illustri della storia e caratterizzata da quattro viali che si incontrano nell’isolotto centrale. Un crocevia di persone, soprattutto di ragazzi che si ritrovano per ascoltare la musica o per scambiare due chiacchere, giovani coppie che si scambiano teneri baci sotto i colori del tramonto che rendono questa piazza davvero romantica.
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Chi ce li scambia i soldi?

Come più volte detto, uno degli aspetti più interessanti dei nostri viaggi, sono le disavventure, ovvero tutte quelle situazioni particolari, assurde o divertenti che ci capitano quasi ogni volta.

 

Quella di cui vi parliamo in questo articolo è successa durante il nostro viaggio in Ecuador nell’agosto del 2018.

 

Ci troviamo nella città di Latacunga che è praticamente la porta d’accesso per raggiungere sia il vulcano Cotopaxi sia la meravigliosa laguna di Quilotoa , e proprio prima di partire alla scoperta di quest’ultima decidiamo di passare in banca per scambiare un pò di soldi visto che siamo quasi rimasti a corto.

 

Ma qui inizia il bello…..

 

Gli operatori della prima banca in cui entriamo, davanti alla nostra richiesta di cambio, ci guardano storti e ci dicono che lì non era possibile effettuare questa operazione, ci consigliano quindi di provare da un’altra parte.

 

Prendiamo la cartina della città selezioniamo tutte le banche che ci sono, ed entriamo in ognuna di queste.

 

Difficile dire quanti chilometri (a piedi) abbiamo fatto quella mattina.

 

Alla fine non ci crederete ma ci siamo sentiti rispondere da tutti che, assolutamente non era possibile cambiare dei soldi, e alcuni ci hanno addirittura detto che ritenevano questa richiesta una cosa illegale; ci guardavano straniti e perplessi quasi come se fossimo andati a "spacciare droga".

 

Qualcuno ci ha suggerito di andare a sentire dentro delle gioiellerie, e così abbiamo fatto, pur ritenendo il suggerimento piuttosto assurdo.

 

Un commesso di una di queste finalmente ci annuncia che loro tengono gli euro e possono farci il cambio! Tuttavia deve prima chiedere al suo “Maestro”…lo chiama proprio così… ci dice che il Maestro sarebbe ritornato dopo una mezzoretta quindi ci invita a ripassare più tardi.

 

Ormai il tempo passa, la nostra escursione a Quilotoa rischia di saltare e noi ci sentiamo sempre più demoralizzati e perplessi, ma abbiamo bisogno di soldi e quindi facciamo come ci dice, ripassiamo più tardi, ma il Maestro in realtà non appena sente la nostra richiesta ci butta quasi fuori dal negozio indicandoci di provare dal commerciante di fronte che naturalmente ci risponde la stessa cosa, quasi come fosse una specie di scarica barile.

 

Basiti e increduli di questa situazione tragicomica, divenuta sempre più assurda, proviamo un ultimo tentativo, ci infiliamo in una farmacia sinceramente quasi più per scherzo e gioco, ma è qui che invece, contro ogni aspettativa, avviene la svolta!

 

La farmacista, sorridendo ci dice: “claro aquí es posible cambiar dinero”

 

Dobbiamo solamente aspettare il Dottore che arriverà verso le 7 di sera.

 

Ed è così che una volta tornati dalla nostra escursione , mentre le saracinesche degli altri negozi si apprestano a chiudere, noi quasi come fossimo davvero degli "spacciatori" ci troviamo a fare affari dentro l’ambulatorio del Dottore vestito con un completo gessato di colore grigio, che con una mazzetta di soldi in mano ci cambia finalmente gli euro.

 

Ragazzi ricordatevi quindi che se venite da queste parti i soldi non si cambiano in banca, bensì in farmacia!!!!

La farmacia di Latacunga che ci ha scambiato i soldi

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Treno del Bernina: Week-end di Gruppo 31 Maggio - 02 Giugno 2019

La linea del Bernina fa parte della rete di 384 Km della Ferrovia retica, l'unica ad attraversare le Alpi.

Ultimata nel 1910, collega l'Engadina alla Valposchiavo e, nel contempo, la Svizzera all'Italia.

A bordo del famoso trenino rosso si passa dalle mondane località termali di Saint Moritz e Pontresina fino ai ghiacciai del Passo del Bernina a 2253 metri s.l.m. e, ancora oltre, lungo uno spettacolare tracciato in discesa alla volta di Tirano, ad appena 429 metri s.l.m.

Per via della sua eccezionale struttura, dal luglio del 2008 il Trenino Rosso del Bernina fa parte del Patrimonio mondiale UNESCO

Programma Dettagliato

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Ischia, l'isola del benessere

Se dovessimo pensare ad una località dove poter abbinare mare, escursioni e buon cibo, salta subito alla mente la meravigliosa Ischia.

È già passato un pò di tempo dalla volta in cui siamo stati su quest’Isola e forse è proprio per questo che abbiamo già un’irrefrenabile voglia di tornarci.

È stata quella, una settimana all’insegna del divertimento, ma anche del relax, una vacanza ideale per coppie, famiglie e gruppi di amici.

Un treno da Firenze con direzione Napoli centro e in un paio d’ore siamo già in stazione.

Da qui poi ci sono vari modi per raggiungere il porto: con i mezzi pubblici, partendo da Piazza Garibaldi, con i taxi, oppure a piedi come abbiamo fatto noi, con una passeggiata di circa 30 minuti.

Ischia la si può raggiungere con aliscafo o con traghetto non solo dal porto di Napoli ma anche da quello di Pozzuoli e Salerno, nonché da tutte le località della costiera dove però il servizio è garantito solamente durante il periodo estivo.

Tuttavia per maggiori dettagli e informazioni utili, vi consigliamo di effettuare qualche ricerca online, dove potete trovare alcuni siti molto utili in cui usufruire di un comodo comparatore prezzi dei traghetti per Ischia per scegliere la soluzione più conveniente e più in linea alle vostre esigenze. Vi potrete informare anche su tutti i collegamenti tra le varie isole dell’arcipelago Partenopeo come Capri e Procida raggiungibili in pochissimo tempo.

Appena sbarcati su quella che viene chiamata l’isola verde si ha subito una sensazione di benessere e a bordo delle tipiche “carrozzelle” o api raggiungiamo la nostra struttura situata a Forio.

Da qui parte ufficialmente la nostra vacanza, rigorosamente in motorino! Che vi raccomandiamo soprattutto nel periodo estivo causa l’elevato traffico!

Una delle prime immagini che abbiamo di Ischia è il suo “fungo” a Lacco Ameno, uno scoglio di tufo verde che rappresenta un po’ uno dei simboli di quest’isola e lo sfondo per una foto che soprattutto al tramonto diventa quasi d’obbligo.

Fungo di Lacco Ameno

Inutile dire che qui le spiagge sono una più bella dell’altra e fare un tuffo ed una nuotata in queste acque è qualcosa che rigenera corpo e mente. Tra le principali comunque ci sono sicuramente:

  • San Francesco, che si trova nel comune di Forio è una spiaggia facilmente raggiungibile e lunga circa 300 mt. Da qui si può godere di tramonti mozzafiato grazie alla sua esposizione ad ovest.
  • Sorgeto, delle vere e proprie terme naturali, grazie all’acqua calda che sgorga da questa baia e che ci regala momenti di vero relax.
  • Baia di Cartaromana, raggiungibile attraverso una lunga scalinata o con taxi boat e dalla quale si ha una vista mozzafiato del Castello Aragonese che compare maestoso davanti ai nostri occhi.
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10 luoghi da non perdere a Quito e nei suoi dintorni

Siete mai stati a Quito?

Se nei vostri programmi futuri avete il desiderio di un viaggio in Ecuador, la città di riferimento, nonchè anche quella solitamente di arrivo, è proprio la sua capitale. Ci sembra doveroso, soprattutto se è la prima volta che la visitate, lasciarvi delle indicazioni su  quali sono i luoghi assolutamente da non perdere non soltanto a Quito, ma anche nei suoi dintorni.

1. Plaza de la Indipendencia

Il cuore pulsante della città, luogo di incontri e di confronti, dove si mescolano turisti, venditori ambulanti ed i caratteristici lustrascarpe.

Conosciuta anche come Plaza Grande, è circondata su quattro lati da alcuni fra gli edifici più importanti della capitale.

Sul lato nord-ovest ospita il Palazzo del Governo, simbolo del potere e riconoscibile dalla bandiera sventolante del Paese; sul lato sud-ovest si staglia la cattedrale che ospita la tomba del Mariscal Sucre, personaggio chiave per l'indipendenza dell'Ecuador e sul lato nord-est il Palazzo Arcivescovile. Il momento più significativo è senza dubbio ogni lunedì alle ore 11.00, quando in piazza si può assistere al folkloristico cambio della guardia.

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Vietnam e Cambogia 6 Agosto - 24 Agosto: Viaggio di Gruppo Cognatintrip 2019

Un viaggio ideato per scoprire tutti gli aspetti del Vietnam, dalle città alle bellezze naturali, dalla storia all'incontro con popolazioni locali, concludendo il nostro percorso con una breve ma intensa visita della bellissima Cambogia.

Partendo dalla capitale Hanoi, andremo alla scoperta del nord, con le bellezze mozzafiato di Sapa, Tam Coc e della Baia di Halong, per raggiungere poi il cuore spirituale e culturale del Vietnam: le due antiche città di Hue ed Hoi An.

Più a sud, il delta del fiume Mekong ci attende con il suo fantastico dedalo di canali e di mercati galleggianti, poi ci tufferemo nello shopping della moderna Saigon, non prima di aver visitato i tunnel di Cu-chi, uno dei simboli ancora rimasti intatti della recente guerra.

Il viaggio termina in bellezza, con la visita di Angkor Wat, in Cambogia, il più grande complesso archeologico del mondo, Patrimonio dell'UNESCO, con i suoi mille templi seminascosti dalla lussureggiante jungla di Siem Reap. Prima di ripartire ci concederemo una crociera sul lago Tonle Sap per visitare il villaggio galleggiante di Kampong Pluck.

19 giorni per provare l'esperienza di passare dal caos delle grandi città, alla pace della campagna. Questo itinerario apre le porte alle conoscenze dell'Indocina, un mix tra antico e moderno, di tradizione rurale e di vita cittadina.

Per questo viaggio ci siamo affidati ad Asiatica Travel tour operator locale di grande esperienza, con una conoscenza approfondita del territorio e specialista nell'organizzazione di viaggi personalizzati per piccoli gruppi in Vietnam e Cambogia.

Programma Dettagliato

Giorno 01 - Mar 06 Agosto: Italia - Hanoi

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