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Cosa vedere in un giorno a Pirano

Pirano o Piran in lingua slovena, è una deliziosa cittadina di mare che si affaccia sulla costa adriatica a pochi chilometri dal confine italiano. Questa località facente parte della regione carsica rappresenta una delle mete turistiche più visitate dell’intero territorio sloveno, in particolar modo durante il periodo estivo.

E’ veramente gradevole perdersi fra le sue stradine tortuose, osservare i suoi palazzi in stile gotico-veneziano o passeggiare lungomare fino ad arrivare alla Punta.

I cognatintrip in Piazza Tartini

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10 cose da non perdere la prima volta a Madrid

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Un Carnevale da 100 e lode

Domenica 25 Febbraio 2018, era circa un mese che avevamo segnato questa data sul calendario dei nostri viaggi, perché non potevamo perderci la giornata conclusiva del Carnevale di Cento, giornata nella quale è stato proclamato il carro vincente, che il prossimo anno sfilerà al Sambodromo di Rio durante i festeggiamenti del Carnevale più famoso al Mondo.

Si avete letto bene, perché il Carnevale di Cento è l’unico in Europa ad essere gemellato con quello di Rio de Janeiro, un filo diretto che consente a questo avvenimento una certa notorietà, tale da richiamare non soltanto gli abitanti della cittadina ferrarese, che festanti animano Piazza Guercino, ma anche molti turisti italiani e stranieri.

Ogni anno la manifestazione vede la presenza di numerosi volti illustri del mondo dello spettacolo, della musica e del cinema, che confermano ancora di più l’importanza di questo spettacolo di folklore.

Ma le vere protagoniste sono le cinque associazioni che prendono parte alla gara, che vi abbiamo elencato nell’ordine in cui hanno sfilato in questa edizione: Mazalora, I Ragazzi del Guercino, Toponi, Fantasti100 e Risveglio.

I carri allegorici che realizzano sono delle vere e proprie opere d’arte, delle costruzioni in cartapesta alte più di venti metri, che sovrastano anche i palazzi circostanti.

Matteo sotto l'imponente carro dei "Ragazzi del Guercino"

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3 Giorni in Emilia Romagna

Molto spesso (anzi troppo spesso) ci troviamo di fronte al problema di non avere abbastanza ferie per poter viaggiare quanto vorremmo. Così, con il calendario in mano, ci organizziamo per sfruttare possibili ponti o fine settimana lunghi per andare via anche tre giorni, in giro per la nostra bella Italia, cogliendo così l’occasione per visitare città che non ricordavamo o sapevamo essere così belle.

Un esempio di miniviaggio che a noi è piaciuto moltissimo e che abbiamo fatto nel periodo di capodanno potrebbe essere San Marino-Ferrara-Bologna.

Per quanto riguarda San Marino abbiamo avuto la fortuna di trovarla in un’insolita veste, in uno scenario fiabesco, completamente innevata, regalandoci panorami ed immagini mozzafiato.

San Marino sotto la neve

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Civita di Bagnoregio: La città rinata

Metti un week end non particolarmente freddo di metà gennaio, la necessità di staccare dal quotidiano e la voglia incontenibile di viaggiare; è così che è nata l’idea di partire alla scoperta di alcuni borghi della Tuscia viterbese.

Quello che senza dubbio ci ha trasmesso maggior stupore e curiosità, anche perché ultimamente riscoperto dal turismo, è stato il borgo antico di Civita di Bagnoregio, conosciuto come la “città che muore”. Affacciato su una vallata dominata dai calanchi, creste d’argilla formatosi dall’erosione del terreno, offre uno dei panorami più belli che abbiamo visto sul nostro territorio italiano.

Vista panoramica sulla Civita

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Navigando nel Komodo National Park

Come poteva mancare nel nostro viaggio indonesiano la visita al Komodo National Park...??? Impossibile!!!

Questa meravigliosa area facente parte dell'arcipelago di Nusa Tenggara, famosa per ospitare sui suoi isolotti il varano più grande al mondo, il temibile Drago di Komodo, vanta anche un ecosistema marino favoloso, con numerose varietà di specie animali ed una barriera corallina da far invidia a quella più rinomata della località egiziana di Sharm el Sheik.

Ci sono vari modi per visitarlo, dalla semplice escursione in giornata con partenza da Labuan Bajo, alla scelta di pernottare in alcuni lodge all'interno del parco, oppure, come abbiamo fatto noi navigando a bordo di una tipica imbarcazione, trascorrendo la notte in mezzo alle calme acque dell'arcipelago.

La nostra esperienza inizia all'aeroporto di Labuan Bajo, dove in compagnia della nostra guida Geby dell'agenzia Bachtiar Komodo Trip, ci trasferiamo al porto della città. La prima giornata di viaggio è dedicata alla visita dell'isola di Rinca,  dove dopo tre ore di navigazione, prendiamo parte ad un trekking di media difficoltà con l'obiettivo di vedere quanti più esemplari di varano possibili.

 

I cognatintrip in compagnia di un Dragone di Komodo

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I Templi di Bali da non perdere

Cosa ci abbia colpito maggiormente nell’isola di Bali è difficile dirlo, dagli splendidi terrazzamenti di Jatiluwih e Tegalang, al gustoso caffè Luwak, dalla gentilezza delle persone alle danze tradizionali. Sicuramente quello che ci è rimasto più impresso è il forte misticismo che si respira in ogni angolo dell’isola, basti osservare anche le semplici abitazioni, ognuna dotata all’esterno di piccoli templi volti alla preghiera. Questo forte attaccamento alla religione induista da parte del popolo balinese si riflette nella presenza di numerosi templi, sparsi ogni dove. In questo articolo vi consigliamo quelli che ci sono piaciuti di più, tenendo conto che la nostra base di partenza è stata la città di Ubud.

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I Mostri sacri di Java est: Gunung Bromo e Kawah Ijen

Quando programmiamo i viaggi, soprattutto in continenti diversi dal nostro, cerchiamo sempre emozioni forti, diverse dal solito…e cosa, se non la natura ci può regalare queste sensazioni?

L’Indonesia, da questo punto di vista non manca certo di alternative, una tra le quali è senza dubbio la numerosa presenza di spettacolari vulcani, se ne contano circa 150 ancora attivi in tutto il paese, i quali hanno esercitato da sempre un fascino irrefrenabile per l’uomo.

Noi abbiamo deciso, complice la bellezza dei luoghi e le esigenze legate al tempo, di visitare soltanto quelli più famosi dell’isola di Java: il Monte Bromo ed il Kawah Ijen.

Per raggiungere il Gunung Bromo siamo atterrati all’aeroporto di Surabaya, e dopo circa 3 ore di macchina in compagnia del nostro driver, siamo arrivati al nostro hotel nella località di Cemoro Lawang, un piccolo e grazioso villaggio di montagna ai piedi del vulcano, dove la temperatura si abbassa notevolmente, soprattutto nelle ore serali ed alle prime ore del mattino.

Quel mattino che si è avvicinato molto velocemente; infatti la partenza era programmata per le ore 3.30 a bordo di una jeep 4X4 che tra curve tortuose e rally su strade di sabbia ci ha condotto fino al punto panoramico.

Qui per ammazzare il tempo, abbiamo sgomitato un po’ tra la calca di turisti accorsi, per accaparrarsi il posto ideale dove godere lo spettacolo dell’alba.

Attesa che è stata ripagata da uno scenario che rimarrà per sempre impresso nei nostri occhi. Un paesaggio lunare di una bellezza inaudita, che cambia scorcio e colore ad ogni minuto che passa, trasmettendoci un senso di pace e tranquillità.

Lo spettacolo dell'alba sul Monte Bromo

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Avventura nel Borneo Indonesiano al Tanjung Puting National Park

Si viaggia per esplorare e scoprire nuove mete, si viaggia per conoscere nuove culture, nuove tradizioni e per imparare a vedere al di là del nostro naso, ma il motivo forse più bello per il quale vale la pena viaggiare, è quello che ci permette di farci emozionare davanti alle cose semplici ma anche più vere della vita, come quello di rimanere seduti anche in riva al mare ad ammirare lo spettacolo di un tramonto.

E quest’anno più che mai abbiamo avuto il privilegio di godere al massimo proprio di alcuni di questi spettacoli che solo la natura sa offrirci.

Durante il nostro viaggio in Indonesia infatti, abbiamo deciso di trascorrere 4 giorni e 3 notti a bordo di un Klotok, tipica imbarcazione, nel Borneo, completamente immersi nella Jungla.

Siamo partiti dal paese di Kumai ed abbiamo navigato fino a Tanjung Harapan, il primo parco che abbiamo visitato, e poi a seguire il Pandok Tanggui e Camp Leaky. 

I Klotok, le tipiche imbarcazioni lungo il Sekyoner River

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MIE GORENG

Nuovo viaggio, nuova cultura e soprattutto nuovi piatti tipici da assaggiare. Prima di partire, infatti è cosa buona e giusta informarsi sempre sulle specialità culinarie del luogo, anche se, nella nostra ultima esperienza in Indonesia ci siamo ritrovati, per la prima volta, di fronte a un paese che non ha i propri piatti tipici ma bensì una variegata scelta di pietanze provenienti dai territori confinanti. Forse l’unico piatto che li rappresenta maggiormente è il Mie Goreng, anch'esso di origine cinese ma ormai entrato di diritto a far parte di tutti i menù dei ristoranti presenti nell'arcipelago indonesiano. 

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