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Cose da non perdere ad Hanoi

Un viaggio in Vietnam non può prescindere dalla visita della sua capitale: Hanoi

Una città tipica del sud est asiatico, caotica, viva, ricca di storia con un passato coloniale francese ed una forte influenza cinese, tratti così interessanti che la fanno entrare di diritto fra le nostre preferite.

Questa antica capitale rappresenta, quasi sempre, la base iniziale di un viaggio in Vietnam e noi vi portiamo a scoprire le cose assolutamente da non perdere.

Quartiere Vecchio di Hanoi

Il dedalo di strade del quartiere vecchio è senza dubbio la zona più autentica e caratteristica della capitale, il cuore pulsante della città dove è facile perdersi nel groviglio delle sue vie. Quelle vie che prendono il nome dalla tipologia di attività svolta; è possibile passare da negozi di sete, a botteghe di fabbri, da negozi di abiti da spose a botteghe di vetrai ed a tante altre forme di artigianato.

Una cosa che in questa zona non manca è lo street food, qui ogni ora è buona per sedersi sui bassi sgabelli lungo strada ad assaggiare le pietanze locali accompagnati da una Bia Hoi ghiacciata, una tipica birra bionda artigianale.

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TOUR VIETNAM E CAMBOGIA

20 Giorni - 18 Notti

1° Giorno: Italia - Guangzhou - Hanoi

Partenza dall’aeroporto di Roma dove faremo scalo nella città di Guangzhou, prima di arrivare il giorno seguente nella capitale Hanoi

2° Giorno: Hanoi

Sbrigate le formalità di ingresso, ci dirigiamo in taxi verso il nostro hotel. Una volta sistemati inizia il tour alla scoperta del quartiere vecchio della città considerato il cuore pulsante della capitale e caratterizzato da numerose viuzze che prendono il nome del prodotto tradizionale che viene venduto in quella determinata area. La prima tappa è il Tempio di Ngoc Son meglio conosciuto con il nome di “Tempio della Montagna di Giada” che sorge su un isolotto del Lago Hoan Kiem raggiungibile percorrendo un ponte rosso in stile vietnamita. Seguiremo poi, un itinerario che ci farà scoprire tutte le particolarità dell’antico quartiere fino ad arrivare ad uno dei punti più fotografati della città, ovvero l’incrocio dove la ferrovia passa fra le abitazioni, dove attenderemo anche il passaggio del treno.

Per cena possiamo deliziarci il palato prendendo parte ad uno street food tour e gustando una Bia Hoi la birra bionda vietnamita in uno dei locali del centro.

Pernottamento ad Hanoi.

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Gubbio ed Eurochocolate Perugia: Week-end di Gruppo 19 - 20 Ottobre

GUBBIO si trova nella parte nord-orientale dell’Umbria sulle pendici del monte Ingino; in vetta a questo colle domina dall’alto la basilica di Sant'Ubaldo, che custodisce le spoglie del patrono. E' considerata da studiosi e ricercatori la più bella città medievale dell’Umbria e del mondo intero, per conservazione architettonica dei suoi monumenti che testimoniano il suo glorioso e secolare passato, ospita infatti capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale.

 

EUROCHOCOLATE è l'evento dedicato al cioccolato per eccellenza, il più importante dell'Umbria, se non d'Italia. L'annuale manifestazione si svolge a Perugia ogni Ottobre. Protagoniste sono le tradizioni della cioccolatiera italiana e internazionale, con i laboratori e gli stand gastronomici dei produttori di cioccolato che vengono allestiti all'interno della manifestazione animando e coinvolgemdo le vie e le piazze del centro storico della città-capoluogo dell'Umbria. Nell'immaginario collettivo, Perugia si è ormai guadagnata la nomina di "Città del Cioccolato"


Programma Dettagliato

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CUBA...OLTRE AL MARE C’E’ DI PIÚ

Con nostra sorpresa ci siamo resi conto che non vi abbiamo mai parlato abbastanza di uno dei nostri viaggi più belli e completi fatti durante questi anni.

Si tratta di uno di quei viaggi con la V maiuscola, di quelli che come ricordo non ti lasciano solo delle belle immagini di panorami...ma anche qualcos’altro.

Il paese di cui vi stiamo per parlare è Cuba.

Un’isola che viene immaginata un pò da tutti (e forse anche da noi prima di andarci) per le sue meravigliose spiagge dalle acque caraibiche o per le coloratissime macchine americane anni ’50, per l’ottimo rum, per la salsa e la rumba.

Che poi, anche solo per tutto questo meriterebbe di essere visitata, ma per noi Cuba è stata molto molto di più.

Naturalmente non si può non passare prima dalla sua intrigante e affascinante capitale l’Havana, di cui però vi abbiamo già parlato in un precedente articolo.

Ciò che ci ha spiazzati e stupiti di Cuba è stata soprattutto la sensazione di viaggiare indietro nel tempo, come se prendendo l’aereo non fossimo solo andati in un altro continente ma anche in un altro spazio temporale.

Per le strade è più facile vedere carrozze con cavalli piuttosto che macchine, contadini che trasportano il latte con dei carretti di legno, un pò come si faceva un tempo e animali che scorrazzano liberi ovunque...casette tutte colorate, con le immancabili sedie a dondolo sulla veranda.

Insomma quella che si percepisce è un’atmosfera semplice e incontaminata, dove tutto sembra essersi fermato.

Consultando il sito di Voyage privè ad esempio, si possono trovare tutte le diverse tipologie di alloggi nelle varie zone di Cuba ma anche numerose offerte sui voli.

Per vivere ancora di più l’autenticità di questo luogo ed entrare a stretto contatto con il suo popolo noi abbiamo deciso di soggiornare, durante tutto il nostro viaggio, nelle tipiche e famose case particular (case private molto simili ai nostri bed and breakfast).

Qui siamo stati accolti ogni volta come dei cari amici e ritrovarsi a cena tutti insieme come fossimo parte della loro famiglia, ballare e cantare le loro canzoni e ascoltare le loro storie è stato forse, l’emozione più grande e il ricordo più bello che ci ha lasciato questo paese.

Quella sensazione di semplicità che si respira e si percepisce soprattutto nella valle di Viñales, che si trova nella parte più occidentale di Cuba.

Una valle che sembra rimasta all’era giurassica con i suoi giganteschi mogotes, particolari formazioni calcaree che si sono create attraverso un processo di erosione circa 160 milioni di anni fa!

Valle di Viñales

Il modo migliore per visitare questo parco nazionale, che è divenuto anche patrimonio dell’umanità, è stato per noi attraverso un’escursione a cavallo...durante la quale abbiamo visitato anche piantagioni di caffè e tabacco, visto che quest’ultimo si dice sia il migliore al mondo, e assistito anche alla creazione dei famosissimi sigari cubani.

Dalla natura incontaminata di Vinales ci siamo spostati poi in una delle città più importanti di Cuba...Cienfuegos!

La Ciudad che mas me gusta a mi” come recita una canzone del famoso artista Benny Morè.

Affacciata sul mare questa cittadina si presenta ai nostri occhi elegante, in perfetto stile coloniale, colorata e dall’anima caraibica, anche se, balli sfrenati e musica a tutto volume fino alle 4 del mattino lungo le vie della città, a tratti l’hanno resa anche troppo caraibica, ma Cuba è anche tutto questo e alla fine non puoi non farti coinvolgere e trascinare dal clima di festa che da queste parti sembra non finire mai.

Inoltre da Cienfuegos si possono fare anche numerose escursioni, come prendere un traghetto e raggiungere il vecchio forte de Jagua costruito un tempo dagli spagnoli contro gli assalti dei pirati.

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Turchia, Cappadocia: la nostra esperienza in 3 giorni

Cappadocia…soltanto pronunciando il suo nome, sembra già di trovarsi in un luogo da sogno. Quel sogno che abbiamo cullato per anni e che si è finalmente realizzato.

Questa terra conosciuta ai più per il romantico volo all’alba delle mongolfiere, o per le falliche formazioni rocciose che prendono il nome di “camini delle fate”, racchiude in se paesaggi lunari, una storia millenaria ed abitanti cordiali e vogliosi di far conoscere il loro territorio.

Il nostro viaggio inizia dall’aeroporto di Kayseri, che dista un’oretta di macchina dalle cittadine più famose come Göreme, Ürgüp ed Uçhisar dove si trova la nostra sistemazione.

Ci accoglie un tempo non propriamente primaverile, ha nevicato nei giorni precedenti e c’è vento, troppo vento; motivazioni che hanno fatto saltare il nostro volo in mongolfiera del giorno seguente.

Ahime nonostante i numerosi tentativi non troveremo posto per volare nelle altre mattine, ed un po’ abbattuti rimandiamo ad un futuro viaggio il nostro desiderio di volare, a detta dei migliori piloti al mondo, nel luogo più affascinante della sfera terrestre.

Giorno 1: Love Valley - Red e Rose Valley - Çavuşin - Devrent Valley

Mattina che inizia quindi con il ritiro dell’auto a noleggio e con la partenza in direzione Love Valley.

Questo luogo magico si trova a pochi km dal centro di Göreme ed offre uno dei panorami più scenografici dove poter scattare foto ai suoi imponenti camini delle fate.

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Mai fidarsi troppo dei Navigatori

Altra disavventura per noi!

 

Ebbene sì anche questa volta l’abbiamo combinata!

 

Come sapete ci trovavamo per Pasqua nella meravigliosa Cappadocia…una terra che ci ha davvero conquistati! Con i suoi paesaggi lunari, dal fascino antico e selvaggio e la miriade di mongolfiere colorate che ogni mattina all’alba regalano panorami romantici e strepitosi.

Il nostro viaggio è stato questa volta particolarmente emozionante anche perché con una macchina a noleggio abbiamo girato autonomamente in lungo e in largo questi territori scoprendone l’essenza più vera.

Ogni giorno è stata una scoperta, ogni mattina ci siamo svegliati con un messaggio da parte del nostro Enrico, la persona con cui abbiamo fissato questo nostro meraviglioso viaggio, che conosce questi luoghi come le sue tasche e che per questo anche da lontano, ci ha guidati in maniera eccellente.

Con i suoi messaggi vocali e le sue cartine disegnate a mano è stato come partecipare ad una caccia al tesoro.

” troverete la valle dell’amore se seguirete le indicazioni del prossimo vocale”

“in fondo alla strada troverete Mamhet, un mio carissimo amico che vi accompagnerà alla visita del castello”

Abbiamo conosciuto la parte più autentica della Cappadocia e incontrato persone speciali che ci hanno accolti come dei loro vecchi amici.

Tutto filava liscio, fino al momento in cui ci siamo ritrovati inspiegabilmente in mezzo al niente, spersi per una strada sterrata circondata da campi.

 

Ma andiamo con ordine…

 

Abbiamo appuntamento alle ore 18.00 a Sarihan, con il sig. Bulent , sempre un caro amico di Enrico che ci aspetta lì per farci visitare il caravanserraglio prima di assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti prenotato per le ore 18.30.

Dalla nostra posizione ci vogliono circa 25 minuti per arrivare, mettiamo il navigatore e partiamo!

Dopo una mezz’oretta capiamo che c’è qualcosa che non va, le indicazioni di Bulent e di Enrico non combaciano più con il nostro Google Maps, che sembra averci mandato da tutt’altra parte.

Dubbi e perplessità si insidiano tra di noi, la nostra visita al Caravanserraglio sta saltando e così anche la danza dei Dervirsci, ma soprattutto non abbiamo la minima idea di dove siamo e di dove stiamo andando.

Enrico con i suoi messaggi prova a darci indicazioni, non si capacita di come non abbiamo fatto ancora a trovarlo e soprattutto a vederlo, visto le sue dimensioni, ma noi ormai siamo in confusione, sfrecciamo da una parte all’altra con la nostra Renault bianca, le poche persone che incontriamo ci guardano con occhi attoniti.

Imbocchiamo alla cieca, una strada sterrata e la percorriamo per diversi km, pensando, ingenuamente, che sia quella giusta, fino a quando non ci rendiamo conto che stiamo andando verso il nulla. A questo punto con il navigatore che ci rema contro e i telefoni che stanno esaurendo la batteria, rischiamo davvero di rimanere dispersi per le valli deserte della Cappadocia.

 

Ultimi 5 minuti di tempo e poi lo spettacolo avrà inizio.

 

Abbiamo ormai perso le speranze, quando arriva un’illuminazione...

 

guardiamo meglio su internet le immagini del caravanserraglio e ci accorgiamo, in effetti, di aver visto questa struttura e di averla passata circa una mezzoretta prima, torniamo indietro e finalmente la troviamo!

E con sorpresa scopriamo che Bulent ha fatto ritardare lo spettacolo per noi, così ce lo possiamo godere dall’inizio alla fine.

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Idee per una Pasqua in Viaggio

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi, è cosi che recita un famoso proverbio che noi abbiamo fatto nostro anche per questo anno.

In questo articolo vogliamo darvi alcuni spunti su dove andare a Pasqua, spesso infatti c’è chi alla fine decide di rimanere a casa proprio perché non ha avuto modo e tempo di poter pensare a delle valide mete.

E allora ecco alcune idee per voi!

Matera

Una Pasqua che sicuramente ci è rimasta nel cuore è stata quella passata (a bordo del nostro camper) nella meravigliosa Matera, la città dei sassi, quest’anno proclamata Capitale europea della cultura. Una città dotata di un fascino incredibile che ha saputo, dopo che era stata definita fino agli anni 50 la “vergogna nazionale”, trovare dentro di sè e i suoi abitanti la forza per rifiorire a tal punto da essere dichiarata patrimonio dell’UNESCO. La sua bellezza e la sua particolarità ci hanno lasciati semplicemente senza parole.

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LUBIANA: MINI – GUIDA DELLA CAPITALE SLOVENA

Lubiana è una delle capitali più piccole d’ Europa ma allo stesso tempo è anche una città dove si ha un’ottima qualità della vita.

Infatti è considerata una tra le più “green” del vecchio continente, al punto da spingere la Commissione Europea a concederle l’ambito premio di “Capitale Verde d’Europa” nel 2016, ed ottenendo successivamente una serie di riconoscimenti internazionali per il turismo sostenibile.

Ecco alcune dritte che potrebbero tornarvi utili se decidete di visitare la capitale slovena.

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare Lubiana va da fine marzo a settembre, periodo nel quale le temperature miti della primavera consentono di passeggiare lungo le sponde della Ljubljanica, alternandosi ad estati vivaci e ricche di eventi. Tra novembre e febbraio il clima non è favorevole sia per le basse temperature che per la maggiore frequenza di precipitazioni.

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Padova, cosa vedere in un week-end

Cercavamo una città non troppo lontana da Firenze per trascorrere un fine settimana, ed e’ cosi che abbiamo pensato a Padova, ma non immaginavamo ci potesse piacere cosi tanto!

La Cappella degli Scrovegni di Giotto, la Basilica di Sant'Antonio, le numerose piazze ed infine lo spritz, sono solo alcune delle attrazioni per cui vale la pena visitarla. E’ stato davvero curioso scoprire che un detto popolare definisce Padova “la città dei tre senza”:

  • Innanzitutto “il santo senza nome”...si perche’ dovete sapere che Sant’Antonio per i padovani e’ semplicemente “il santo” cosi come viene chiamata la bellissima Basilica eretta in suo nome che ne custodisce le reliquie, e rappresenta il cuore spirituale della citta nonchè meta di numerosi pellegrinaggi. E credeteci e’ stata un’ esperienza davvero particolare e toccante trovarsi davanti ai resti ancora intatti di questo frate francescano venerato da tutto il mondo.
  • "il prato senza erba” il secondo “senza” si riferisce al Prato della Valle, una delle piazze piu grandi d’Europa e luogo di mercati e di incontri, ornata da statue che rappresentano personaggi illustri della storia e caratterizzata da quattro viali che si incontrano nell’isolotto centrale. Un crocevia di persone, soprattutto di ragazzi che si ritrovano per ascoltare la musica o per scambiare due chiacchere, giovani coppie che si scambiano teneri baci sotto i colori del tramonto che rendono questa piazza davvero romantica.
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Chi ce li scambia i soldi?

Come più volte detto, uno degli aspetti più interessanti dei nostri viaggi, sono le disavventure, ovvero tutte quelle situazioni particolari, assurde o divertenti che ci capitano quasi ogni volta.

 

Quella di cui vi parliamo in questo articolo è successa durante il nostro viaggio in Ecuador nell’agosto del 2018.

 

Ci troviamo nella città di Latacunga che è praticamente la porta d’accesso per raggiungere sia il vulcano Cotopaxi sia la meravigliosa laguna di Quilotoa , e proprio prima di partire alla scoperta di quest’ultima decidiamo di passare in banca per scambiare un pò di soldi visto che siamo quasi rimasti a corto.

 

Ma qui inizia il bello…..

 

Gli operatori della prima banca in cui entriamo, davanti alla nostra richiesta di cambio, ci guardano storti e ci dicono che lì non era possibile effettuare questa operazione, ci consigliano quindi di provare da un’altra parte.

 

Prendiamo la cartina della città selezioniamo tutte le banche che ci sono, ed entriamo in ognuna di queste.

 

Difficile dire quanti chilometri (a piedi) abbiamo fatto quella mattina.

 

Alla fine non ci crederete ma ci siamo sentiti rispondere da tutti che, assolutamente non era possibile cambiare dei soldi, e alcuni ci hanno addirittura detto che ritenevano questa richiesta una cosa illegale; ci guardavano straniti e perplessi quasi come se fossimo andati a "spacciare droga".

 

Qualcuno ci ha suggerito di andare a sentire dentro delle gioiellerie, e così abbiamo fatto, pur ritenendo il suggerimento piuttosto assurdo.

 

Un commesso di una di queste finalmente ci annuncia che loro tengono gli euro e possono farci il cambio! Tuttavia deve prima chiedere al suo “Maestro”…lo chiama proprio così… ci dice che il Maestro sarebbe ritornato dopo una mezzoretta quindi ci invita a ripassare più tardi.

 

Ormai il tempo passa, la nostra escursione a Quilotoa rischia di saltare e noi ci sentiamo sempre più demoralizzati e perplessi, ma abbiamo bisogno di soldi e quindi facciamo come ci dice, ripassiamo più tardi, ma il Maestro in realtà non appena sente la nostra richiesta ci butta quasi fuori dal negozio indicandoci di provare dal commerciante di fronte che naturalmente ci risponde la stessa cosa, quasi come fosse una specie di scarica barile.

 

Basiti e increduli di questa situazione tragicomica, divenuta sempre più assurda, proviamo un ultimo tentativo, ci infiliamo in una farmacia sinceramente quasi più per scherzo e gioco, ma è qui che invece, contro ogni aspettativa, avviene la svolta!

 

La farmacista, sorridendo ci dice: “claro aquí es posible cambiar dinero”

 

Dobbiamo solamente aspettare il Dottore che arriverà verso le 7 di sera.

 

Ed è così che una volta tornati dalla nostra escursione , mentre le saracinesche degli altri negozi si apprestano a chiudere, noi quasi come fossimo davvero degli "spacciatori" ci troviamo a fare affari dentro l’ambulatorio del Dottore vestito con un completo gessato di colore grigio, che con una mazzetta di soldi in mano ci cambia finalmente gli euro.

 

Ragazzi ricordatevi quindi che se venite da queste parti i soldi non si cambiano in banca, bensì in farmacia!!!!

La farmacia di Latacunga che ci ha scambiato i soldi

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