Basilicata, Matera: Esperienza in camper nella città dei sassi

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi è uno dei detti popolari più conosciuti in Italia, ed è quello che quest’anno abbiamo seguito. Per la prima volta, infatti, abbiamo lasciato da parte i pranzi e le cene pasquali insieme a tutti i parenti e siamo partiti a bordo del nostro camper preso a noleggio, alla scoperta della misteriosa città di Matera. Partiamo il venerdì sera ed arriviamo nella città lucana nella mattinata di sabato.

Nel pomeriggio ci siamo spostati grazie al servizio navetta offerto dalla nostra area camper (www.areacampermatera.it) verso il centro della città dove avevamo un appuntamento con la nostra guida Antonio di Matera Tour Guide (www.materatourguide.it) l’agenzia locale alla quale ci siamo affidati per la nostra due giorni materana. Con lui siamo partiti per la visita al Parco archeologico del Murgia Timone l’altopiano che si trova di fronte ai quartieri dei sassi dal quale si gode di una visuale diversa ed unica della città.

Panorama di Matera dal Parco della Murgia

Dichiarato anch’esso Patrimonio dell’Unesco nel 1993 insieme alla città di Matera ospita al suo interno una serie di grotte risalenti addirittura al Neolitico. Il nostro percorso inizia con la visita di una delle tante chiese rupestri presenti, riconducibili grazie agli affreschi sulle pareti al periodo bizantino; essa inizialmente svolse questa funzione ma con il passare degli anni e con la perdita del potere della Chiesa sul territorio materano, fu utilizzata dai pastori come luogo di riparo proprio e del loro gregge.

Il Parco del Murgia è famoso anche per le numerose scene di film, soprattutto religiosi che sono stati girati proprio qui, come King David, Vangelo secondo Matteo di Pasolini dove abbiamo visto la grotta che ospitava nelle scene il sepolcro di Gesù e quello che ha dato maggiore popolarità alla cittadina ovvero la Passione di Cristo di Mel Gibson.

Durante il nostro percorso di trekking ci siamo soffermati ad osservare numerose piante endemiche come un tipo di orchidea selvatica, la sripa ed ovviamente il timo che appunto dà il nome a questa area del Parco. Dopo due ore di camminata lungo i sentieri dell’altopiano terminiamo la nostra escursione con la visita di una delle chiese rupestri più importanti della Murgia, la Madonna delle Tre Porte che è ancora decorata da interessanti affreschi di cultura bizantina come un Deesis del XV secolo ed una Madonna con Bambino del tardo XIII secolo.

Orchidea Selvatica endemica

La serata si conclude con un’ottima cena tipica nel locale sottostante la centralissima Piazza Vittorio Veneto, dove assaggiamo varie specialità locali come le polpette di pane, il peperone crusco e gli gnummareddi, involtini fatti con le interiora (fegato) dell’agnello.

La mattina seguente abbiamo appuntamento per le ore 10 con la nostra guida Eleonora che ci condurrà in un articolato e singolare percorso all’interno dei caratteristici rioni Sassi, ed in particolare del Sasso Caveoso. Il tour inizia dalla bellissima Piazzetta Pascoli che con la sua terrazza panoramica offre uno scorcio di Matera che ci lascia senza fiato.

Vista da Piazzetta Pascoli

Grazie alla spiegazione minuziosa di Eleonora riusciamo a comprendere le difficoltà che gli abitanti hanno dovuto subire nei primi anni del 1900 fino agli anni 50 dove le condizioni socio-economiche e soprattutto sanitarie hanno portato a un lento ed inesorabile degrado ed abbandono dei sassi. Solamente a partire dagli anni 90 ed in particolare dal 1993 quando Matera fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco c’è stata una lenta risalita che negli ultimi 5 anni si è trasformata in un boom di turismo, a detta dei materani sensazionale.

Il percorso è suddiviso in varie soste, la prima è alla cisterna comune dalla quale riusciamo a comprendere l’articolato sistema di raccolta dell’acqua tipico di Matera, che ha rappresentato uno dei requisiti fondamentali che hanno portato l’Unesco a dichiararla Patrimonio dell’Umanità.

La Cisterna Comune

La seconda sosta è la visita alla bellissima chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve che custodisce al suo interno splendidi affreschi come San Michele Arcangelo, San Gregorio, Madonna del latte anch’essi di epoca bizantina. Due delle tre navate furono adibite fino al 1960 ad abitazione, si può infatti osservare dove erano collocate la cucina e la stalla per gli animali, mentre la navata destra è l’unica ad essere utilizzata ancora come chiesa. L’ultima sosta del nostro interessante tour è la visita ad una tipica casa caverna riprodotta sullo stile di quella degli anni 50. Noi abbiamo visitato la “Casa-grotta del Casalnuovo” che a quei tempi ospitava una famiglia di 10 persone, due genitori ed otto figli, oltre al bestiame. La casa, grande 400 metri quadri, era strutturata su tre livelli, il primo ospitava la cucina e la camera da letto, il secondo la stalla e l’ultimo la cantina. All’interno ammiriamo gli arredi e gli attrezzi originali della famiglia che ci ha abitato fino al 1958.

Cucina della casa-grotta del Casalnuovo

Terminata la visita salutiamo la nostra guida e dopo un panino al volo continuiamo in autonomia a passeggiare fra i numerosi vicoli e sali e scendi della città. Arriviamo fino al picco più alto rappresentato dalla piazza che ospita la Cattedrale, e da qui riscendiamo verso l’altro quartiere sassi, il Sasso Barisano dove si conclude a malincuore la nostra esperienza materana.

Matera se non la si visita non la si comprende a pieno ed è per questo che il nostro consiglio è di andarci quanto prima per apprezzare una delle tante meraviglie che il Bel Paese ci ha lasciato in dote.

I cognati nel quartiere Sassi

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