Francia, Alsazia tra fiaba e realtà

Per il nostro ultimo viaggetto abbiamo approfittato dei tre giorni dal 6 all'8 Gennaio per andare a visitare alcuni dei paesini più belli dell'Alsazia e più in particolare i suoi due gioielli, Colmar e Strasburgo (che si trovano proprio al confine con la Germania).

Questa volta decidiamo di provare l'esperienza del minibus; partiamo la sera del giovedì dopo la giornata lavorativa e ci facciamo circa nove ore e 720 km di strada prima di arrivare, esausti, nel nostro tipico e caratteristico appartamento nel centro di Colmar. Il tempo di una bella dormita per riprendersi dal viaggio e l'indomani siamo già pronti per visitare la cittadina alsaziana.

Qualcuno l'ha definita "un libro di fiabe nordiche" e perdendosi nel labirinto delle sue numerose viuzze, è come entrare all'interno di un dipinto o di un racconto dei fratelli Grimm.

Tipiche case a graticcio nel centro di Colmar

Si perché con le sue case a graticcio, dette colombages, dai colori pastello, ed i suoi canali, Colmar sembra proprio lo sfondo di una fiaba. Il quartiere più bello è sicuramente quello della "Petite Venise", una piccola Venezia dove si respira un'aria di romanticismo ed eleganza, dove trascorreresti l'intera giornata a trovare lo scorcio perfetto per uno scatto rubato.

La "Petite Venise"

Ma i paesini lungo la "route des vins" che meritano di essere visitati sono diversi e quindi riprendiamo il nostro pulmino e ci dirigiamo verso il castello di Haut-Koenigsbourg che sorge maestoso a 750 metri, sovrastando tutta la pianura alsaziana. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo immerso tra la neve e la sensazione è stata quella di trovarsi dentro il cartone animato "la Bella e la Bestia".

Castello di Haut-Koenigsbourg

L'ultima tappa della giornata è Riquewihr, uno dei paesini più belli della Francia. Qui infatti le parole non servono per descriverlo, ma bastano le immagini....

Case color pastello a Riquewihr

L'Alsazia non è solo bella da vedere, ma è anche tutta da gustare. Le sue infinite file di vigneti regalano infatti a questa terra dei vini bianchi pregiatissimi, che si abbinano perfettamente con i numerosi tipi di formaggi, l' ideale per un ottimo aperitivo al quale noi non ci siamo sottratti.

Il giorno seguente partiamo per Strasburgo, che dista circa un'ora da Colmar.

Una della capitali d'Europa, città aperta e cosmopolita, è infatti sede del Parlamento Europeo e della Commissione Europea per i diritti umani. Oltre che per il ruolo politico, Strasburgo è interessante anche per la bellezza e particolarità dei suoi quartieri.

La nostra prima tappa è la cattedrale di Notre Dame, che ci colpisce per la sua imponenza, dovuta ai 142 metri di altezza e dalla quale (non prima di aver fatto un'infinità di scalini) ci godiamo uno spettacolo straordinario di Strasburgo.

Cattedrale di Notre Dame di Strasburgo

Senza farci scoraggiare dal freddo gelido che sembra quasi congelarci mani e viso, ci addentriamo nel quartiere della "Petite France", forse la parte più bella e fiabesca della città, dove troviamo ancora le case a graticcio colorate, che a primavera si riempiono di gerani fioriti, canali e ponti coperti (Ponte Couverte). Insomma un paesaggio da ammirare  e fotografare.

La "Petite France"

Per ripararsi un po' dal freddo, decidiamo di entrare in un tipico locale alsaziano (winstub), dove assaporiamo la famosa "tarte flambè", molto simile ad una pizza.

Ogni angolo, ogni casa ha qualcosa di particolare e unico, e solo passeggiando tra le sue numerose viuzze si può percepire l'atmosfera magica di Strasburgo. 

Scorcio su Strasburgo

Purtroppo la nostra giornata è quasi giunta al termine e dobbiamo ripartire per l'ultima tappa del nostro tour, Ribeauvillè , dove sotto la neve decidiamo di fare una sosta in una delle tante aziende agricole della zona, per degustare ed acquistare alcuni di questi pregiatissimi vini, come il Pinot grigio, il Pinot bianco ed il Gewurztraminer.

Insomma il nostro consiglio è quello di ritagliarsi tre giorni per andare alla scoperta di questi luoghi dell'Alsazia perché sarà sicuramente una goduria per gli occhi e per il palato.

I cognati alla Petite Venise

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