Marche, Urbino: Il borgo a misura d'uomo

Quando eravamo a programmare le tappe del nostro tour marchigiano, una delle città che senza dubbio non doveva mancare nel nostro itinerario era l’antica capitale del ducato dei Montefeltro.

Nota come una delle principali città universitarie del territorio italiano, Urbino oltre a ospitare numerosi studenti provenienti da tutta Italia, è meta indiscussa del turismo nazionale ed internazionale grazie al suo patrimonio artistico in grado di competere con quello delle principali città italiane.

La nostra visita inizia da Piazza del Mercatale, al di fuori delle mura, dove parcheggiamo l’auto e proseguiamo a piedi il nostro percorso tra i numerosi saliscendi del borgo marchigiano. Entriamo dalla seicentesca Porta Valbona, camminiamo lungo Corso Garibaldi fino ad arrivare al cuore pulsante della città: Piazza Rinascimento che ospita il Palazzo Ducale e il Duomo di Santa Maria Assunta.

Piazza Rinascimento con il Duomo di Santa Maria Assunta

Decidiamo di visitare la residenza di Federico di Montefeltro (per info e prezzi potete visitare il sito www.palazzoducaleurbino.it) grazie all’aiuto dell’audio guida fornita all’ingresso. Organizzata e spiegata molto bene la visita inizia con l’appartamento della Jole, che deve il suo nome alla figura scolpita sul camino della sala, per poi passare all’appartamento dei Melaranci, a quello degli ospiti e soprattutto a quello del padrone di casa il Duca di Montefeltro, dove spicca fra le varie stanze lo studiolo, luogo in cui il Duca passava gran parte delle sue giornate.

Noi abbiamo avuto la fortuna di osservare proprio all’interno di questa stanza la raccolta originale dei 28 ritratti presenti all’epoca di Federico, nominata “degli Uomini Illustri” realizzati da pittori del calibro di Gand e Berreguete. Normalmente ce ne sono soltanto 14, infatti l’altra metà è custodita al Louvre di Parigi.

Alcuni dei 28 ritratti di uomini illustri

La nostra visita continua con l’appartamento della duchessa Battista Sforza, la maestosa ed immensa Sala del Trono e termina con la zona sotterranea che ospita gli ambienti definiti di servizio utilizzati dagli inservienti come la Cucina ed i bagni o dalle sue guardie come la Neviera e la Scuderia.

Usciti dal Palazzo Ducale entriamo nella maestosa Cattedrale dove ammiriamo le opere più famose, custodite nelle navate laterali che sono scampate al terremoto del 1789 che provocò danni importanti a tutta la città.

Proseguiamo la nostra passeggiata all’interno del borgo percorrendo Via Raffaello dove alla fine della via osserviamo il monumento dedicato al famosissimo pittore originario proprio di Urbino. Terminiamo la giornata godendoci un’ottima vista dall’alto della città seduti sulle panchine dei giardini della Rocca di Albornoz.

Vista di Urbino dalla Rocca di Albornoz

Urbino non è nota soltanto per le sue bellezze artistiche ma anche per le sue specialità culinarie, che abbiamo la fortuna di assaggiare in una ottima cena presso il Ristorante Angolo Divino (www.angolodivino.biz), che si trova proprio nel pieno centro cittadino. La particolarità che ci ha colpito maggiormente oltre alle ottime pietanze è stato il menù che riporta in dialetto urbinate i nomi dei vari piatti.

Viaggiatori,se avete in programma un bel week-end nelle Marche questa splendida città è il posto che fa per voi!!!

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