Sicilia, Palermo: 2 giorni a spasso nel capoluogo siciliano

A volte basta solamente prendere e partire, anche solo per il weekend, così come abbiamo fatto noi, scegliendo un qualunque fine settimana di maggio per andare a visitare la bellissima Palermo.

Questo è stato possibile soprattutto grazie agli ottimi orari dei voli che ci hanno permesso di godere a pieno dei due giorni a disposizione (partenza ore 08.30 di sabato dall'aeroporto di Pisa con ritorno alle 20.30 della domenica da Palermo).

Una volta arrivati ci affidiamo ad uno dei tanti tassisti che con la sua simpatia in una mezz'ora circa ci accompagna all'albergo in zona stazione centrale. L’alternativa al taxi può essere il bus chiamato ‘Prestia e comandé’, che impiega più tempo, causa le numerose fermate, ma comunque più economico.

Alle 11 di mattina inizia il nostro tour tra le vie di Palermo e dopo pochi passi ci ritroviamo nel bel mezzo del mercato di Ballarò. Banchi pieni di carne e pesce fresco, prodotti tipici, cibi cotti e cibi di strada come le inseparabili “Panelle” (frittelline di farina di ceci) e “Crocché” (crocchette di patate), o come il famoso panino con la ‘meusa’ (milza), in un sottofondo di urla e schiamazzi dei venditori, che con il loro tipico dialetto cercano di attirare l’attenzione dei passanti.

Sono queste le caratteristiche di quello che è definito il più popolare e antico mercato di Palermo. Oltre a Ballarò vi sono poi il mercato del Capo e della Vucciria, anche se quest’ultimo ormai in decadenza per il suo vivere notturno.

Tra le vie del Mercato di Ballarò

E sotto un sole che sembra quello di agosto ci dirigiamo verso la Piazza Pretoria, dove si trova il comune, ma soprattutto l’omonima fontana. Soprannominata ‘della vergogna’ per la nudità delle sue statue. Ci piace sottolineare il fatto che la fontana oltre ad essere veramente bella perché fatta di un marmo bianchissimo, proviene dalla nostra Firenze.

Fontana Pretoria

Breve visita da dedicare anche al Palazzo del Comune con i suoi sfarzosi saloni, e dal quale ci si affaccia sulla Chiesa della Martorana o più precisamente di S. Maria dell’Ammiraglio.

Chiesa della Martorana

Ovunque ti trovi a Palermo potrai sicuramente scorgere palme e chiese. Quest’ultime si trovano ovunque, e anche quelle a cui da fuori non daresti importanza, sono all'interno caratterizzate da un meraviglioso e sfarzoso stile Barocco.

Dopo pochi passi dalla fontana ci troviamo sull'incrocio dei 4 Canti, ovvero dove si incontrano le due principali strade, Via Maqueda (la via dello shopping) e via Vittorio Emanuele, che attraversa completamente Palermo e dalla quale si può vedere da un lato le montagne e dal lato opposto il mare. Ma mentre ci soffermiamo ad osservare tutto questo ci accorgiamo che è giunta l’ora di pranzo. E quale miglior modo per recuperare un po’ di energie se non quello di gustarci un tipico pranzo siciliano a base delle gustosissime arancine e dei golosissimi cannoli e cassatine.

Nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita della cattedrale, a nostro avviso uno dei monumenti più belli di Palermo, dallo stile arabo-normanno, che ci ricorda un po’ quella della bellissima Siviglia.

Cattedrale di Palermo

Tanto ci sarebbe qui da dire, ma non ci vogliamo dilungare troppo. Vi consigliamo però di farvi un giro sui tetti, perché lo spettacolo ne varrà sicuramente la pena.

Vista dai tetti della Cattedrale

Proseguiamo girovagando un po’ tra le viuzze del centro storico, fino a quando non ci troviamo davanti al maestoso teatro Massimo. Purtroppo non abbiamo il tempo di visitarlo al suo interno, ci accontentiamo così di ammirarlo da fuori, mentre notiamo, con molto piacere, che questa zona è veramente viva e punto di ritrovo di tanti giovani. 

Teatro Massimo

Un’ultima passeggiata nella via principale ad ammirare le sue vetrine prima di tornare all’albergo. La nostra giornata si conclude con una squisita cenetta a base di pesce con vista mare nella località di Sferracavallo, a circa 15 minuti di auto dal centro di Palermo.

Il nostro secondo giorno a Palermo decidiamo di trascorrerlo con due gite fuori porta: Mondello e Monreale.

Di prima mattina però ce la facciamo ad incastrare anche una rilassante passeggiata sul lungo mare di Palermo arrivando fino al porticciolo. Raggiungiamo la fermata del bus attraversando numerosi mercatini dell’antiquariato lungo tutta la Piazza Marina.

Arrivati a Mondello abbiamo la sensazione di trovarsi già in piena estate. Con una temperatura di 30 gradi, un mare piatto e cristallino ed una spiaggia già invasa di persone.

Spiaggia di Mondello

La voglia sarebbe quella di rimanere li per tutto il giorno ma abbiamo solo il tempo per qualche foto e per goderci un bel pranzo in riva al mare. Il tempo stringe e dobbiamo già ripartire per la nostra ultima tappa. Di ritorno a Palermo, prendiamo un taxi che ci porta direttamente davanti al duomo di Monreale.

Facciamo una breve visita all’interno della chiesa…e come tutti del resto, rimaniamo abbagliati e affascinati dall’immensa quantità di oro che riveste completamente le sue  pareti a mosaico.

Cristo d'oro all'interno del Duomo di Monreale

Altrettanto affascinante è la salita sul tetto del duomo, lungo ripidi scalini e stretti e oscuri corridoi che portano direttamente sopra l’abside ,punto più alto dal quale ti trovi sotto gli occhi tutta Palermo, un tempo chiamata “la conca d’oro” per i tipici colori degli agrumi, soprattutto limoni, coltivati nell’intera valle e che riecheggiavano il dorato.

Panorama di Palermo

E con una fresca e caratteristica granita si conclude purtroppo il nostro weekend palermitano.

“Seguite l’impulso del momento e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite… la meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare.. allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà”. – Lynn Gordon – 

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